Il Mastino
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dal 01/02/2007
QUANDO SI DIVENTA MITO E STORIA
Ciao, Achille
Caro Achille, da qualche giorno te ne sei andato e già si percepisce il vuoto che hai lasciato nella nostra famiglia.
Dalla finestra della mia stanza, guardo il tuo recinto e ti vedo sonnecchiare, scattare sulle zampe con le orecchie vigili
al suono del tuo nome: "Achille!!!"
È più difficile abituarsi a non averti tra noi che ti consideravamo di più di un semplice animale.
Eri un cane, un mastino napoletano, è vero, ma non sei mai stato come gli altri, come quelli che, il caso o
il destino, hanno portato a calpestare i recinti di casa nostra.
Tu avevi quel quid in più… e non mi riferisco soltanto alla tua fedeltà cieca ed incondizionata o ai tuoi
successi in gara, sei andato oltre, dimostrandoti capace e intelligente, ai limiti dell'umano, talvolta
sicuramente "migliore" in senso stretto.
Eri un fratello, un enorme e morbido cucciolo un pò cresciuto desideroso ancora di coccole e di attenzioni;
capace di alzarsi solo su due zampe per abbracciare il suo "papà" e dimostrargli il suo affetto.
Ma eri anche un adulto che si sapeva come comportarsi quando capivi ciò che papà ti diceva di fare,
quando alle urla ti nascondevi dentro la cuccia per evitare guai, quando bastava una parola per farti desistere
dal "mordicchiare" qualche gatto che impunemente osava mangiare nella tua ciotola, o quando prima di partire,
non occorrevano preghiere o suppliche per farti salire in macchina, ma consapevole e felice, bastava un tuo pacifico salto.
Tra tutti sei stato il migliore, sia dentro che fuori dal ring.
Già da cucciolo papà vedeva in te un potenziale e diceva: "sarà un campione!". Ed è stato così.
Sei cresciuto nell'amore e nella cura. Ogni giorno più bello: aumentava la massa, la muscolatura, la testa
diventava marmorea ed il passo felino. Eri pronto per competere. Tanti sono stati i successi, poche le sconfitte,
quando al tuo indiscutibile merito chi dovrebbe giudicare con imparzialità ha piuttosto premiato il nome del
"tal allevamento" o il cognome "del tal allevatore".
Ma nonostante il "sistema" poco meritocratico sei riuscito ad emergere e ad affermare la leadership a livello
nazionale ed internazionale.
Hai portato a casa tanti trofei e ti sei fatto ammirare e conoscere in Italia e, attraverso il web, anche oltre oceano.
Per tutto questo, per tutte le emozioni che abbiamo condiviso con te, per il ricordo indelebile che mai potrà
sbiadirsi nei nostri cuori sentitamente, ti ringraziamo.
Credo che un uomo possa anche imparare da un cane.
E sebbene oggi te ne vai lasciando il papà senza un amico, sappi che mai ti scorderemo.
Come si fa a dimenticare un "vero" campione?
E poi pensandoci bene il cielo è più comodo come spazio per un enorme peluche come te.
Avrai una grande distesa azzurra su cui correre e una nuvoletta soffice su cui sonnecchiare
Ciao Achille, ciao campione.
Giulia